In Islanda – A caccia di Aurore Boreali

Sono il fenomeno atmosferico ultimamente più chiacchierato, entrato a pieno titolo fra le motivazioni per cui preventivare un viaggio. Ovviamente nelle aree dove è più facile avvistarla: le regioni circumpolari.

Tra queste, l’Islanda è una delle più ricercate, perché fotografare l’aurora boreale su paesaggi già di per sé spettacolari, è sicuramente un valore aggiunto al risultato. Quindi viaggiamo in Islanda a caccia di aurore boreali!

La quota comprende
  • 6 pernottamenti in Hotel / Guesthouse in camera doppia, bagno privato e prima colazione
  • 1 pernottamento in guesthouse in camere doppie, bagni in comune e prima colazione
  • guida / autista italiano
  • tutti gli spostamenti con minivan (9 posti)
  • la cena del secondo giorno
  • assicurazioni medico – bagaglio
La quota non comprende
  • il volo
  • tutti i pranzi e cene
  • tutti gli ingressi non riportati alla voce “la quota comprende”
  • alcolici e le bevande
  • le mance, gli extra e tutto quanto non incluso nella voce la quota comprende.

1° giorno: Italia – Islanda – Reykjavik
L’arrivo all’aeroporto internazionale di Reykjavik (Keflavik airport) avverrà in autonomia, ciascuno all’orario del proprio volo. Qualora i diversi voli arrivino in orari vicini, sarà cura della Guida recuperare i partecipanti all’uscita dell’aeroporto e condurre sino a Reykjavik (ca. 45′ di macchina). In caso contrario, ciascuno, indipendentemente, potrà utilizzare il servizio di fly-bus che permette di raggiungere i pressi dell’hotel (costo del biglietto di andata ca. 35 euro).
Incontro con la guida nella hall dell’hotel. Sistemazione nelle camere e cena libera.
Hotel centrale – camere doppie con bagno privato

2° giorno: visita del centro di Reykjavik – Borgarnes
Subito dopo colazione, si parte per una visita al centro della città: il Municipio con il laghetto Tjornin, il Parlamento con la cattedrale e la piazza Austurvollur, Adalstraeti ed Ingolfstorg, la zona del porto con Harpa, la Concert Hall di Reykjavik, la via dello shopping sino alla Allgrimskirkja, la chiesa più conosciuta di tutta Islanda. Pranzo libero e partenza per il nord, destinazione area di Borgarnes. Il percorso ci porterà a visitare Akranes con i due fari, Borgarnes con sosta per il caffè in un locale molto particolare, le cascate di Barnafoss e Hraunfossar ed, infine, il bagno termale di Krauma. Qui ci fermeremo per cena, e chi lo vorrà potrà provare, prima, un bagno termale islandese (costo ca. 40 euro) là dave sgorga la più potente sorgente termale dell’isola. Sistemazione in hotel e pernottamento.
Sistemazione: Country Hotel – camere doppie con bagno privato

3° giorno: Penisola di Snaefellsness
Colazione, preparazione dei bagagli e partenza in mattinata per il periplo della penisola alla cui estremità occidentale troneggia il vulcano Snaefellsjokull, quello che Verne immaginò punto di partenza per il viaggio al centro della terra.
Nel corso della giornata faremo diverse soste per visitare e fotografare piccoli villaggi, chiese e fari isolati sullo sfondo del mare, rilievi dalle forme insolite ed estesi campi di lava.
Iniziamo da Ytri Tunga, alla ricerca delle foche, per poi sostare alla chiesetta nera di Budir e giungere infine ad Arnarstapi, piccolissimo borgo marino da cui, con una breve e piacevole passeggiata lungo costa arriviamo ad Hellnar, ancor più piccolo del precedente. Proseguendo in macchina nel periplo della penisola ci fermiamo alla spiaggia nera di Djupalonssandur, dove sono presenti colossali formazioni rocciose. Attraversiamo piccoli centri abitati sino a giungere al cospetto di Kirkjufell, uno dei rilievi più suggestivi e fotogenici di tutta l’area, conosciuto anche per aver fatto da sfondo ad alcune riprese della famosissima serie “Game of Thrones”. La guesthouse che ci ospita questa sera ha una visuale ottimale. Auguriamoci che la serata sia favorevole all’avvistamento dell’Aurora Boreale, perchè qui le foto avranno sicuramente un effetto più intenso. Cena libera.
Sistemazione: Guesthouse – camere doppie con bagno privato

4° giorno: il Golden Circle
Colazione e partenza in mattinata per raggiungere la prima località di quello che è conosciuto come “Golden Circle”, tre diversi siti più visitati d’Islanda. Il primo, Thingvellir, sito di importanza storica in quanto sede del più antico parlamento del mondo e geomorfologica, perchè qui si trova la dorsale medio atlantica, dove avviene la separazione della placca americana da quella europea. Visita del sito a piedi con breve camminata sino alla cascata Oxarafoss.
Breve spostamento ed arriviamo a Geysir, seconda delle località del Golden Circle: qui si trova l’unico geyser al momento attivo in Islanda; ed è da questa località che questa manifestazione geotermica ha preso nome. Con tutta calma faremo la vista al sito concentrandoci sulla migliore foto del getto di acqua e vapore che con una certa regolarità zampilla dal terreno. Dopo Geysir, ci spostiamo nuovamente (10′) sino all’ultima località: la cascata di Gullfoss, molto scenografica, con il suo doppio salto con orientazione relativa di 45°. Sistemazione e cena libera.
Sistemazione: Hotel / Farm holiday – camere doppie con bagno privato

5° giorno: la Costa Sud
Subito dopo colazione, partiamo verso la costa meridionale, dove ci aspettano numerosi siti da visitare molto diversi tra loro: il lago del cratere vulcanico di Kerid; i villaggi demodé di Stokkseyri e Eyrarbakki, la cascata Urridafoss lungo il Thjorsà, il fiume più lungo d’Islanda; Hella e Hvolsvollur, dove il Saga Center ripercorre le vicende della saga di Njall, una delle più conosciute anche al di fuori dell’Islanda, che in questa area fu ambientata.
Proseguendo verso est, lungo la “strada numero uno” o Ring Road, sostiamo a visitare le cascate che numerose e famose sono presenti (Seljalandsfoss, Skogafoss, Gljufararfoss…).
Nell’ultimo tratto prima di giungere alla guesthouse, abbiano ancora da visitare il promontorio di Dyrholaey, punta più meridionale dell’Islanda, e la scenografica spiaggia nera di Reynisfjara con i faraglioni e la scogliera di basalto scurissimo. Sistemazione in hotel. Cena libera.
Sistemazione: Guesthouse / Chalet – camere doppie con bagno al piano

6° giorno: da Vik a Jokulsarlon
Colazione e partenza per la laguna degli icebergs di Jokulsarlon, per ammirare una delle lingue del Vatnajokull, il ghiacciaio più esteso d’Europa, che qui scende fino al livello del mare, anche se arretrata nel corso degli anni di circa 3 chilometri.
Piccoli e grandi blocchi di ghiaccio staccatisi dal fronte del ghiacciaio sostano galleggiando entro la laguna per poi uscire in mare ed essere risospinti sulla lunghissima spiaggia nera che, per la loro presenza, prende il nome di “Diamond’s beach” (la spiaggia dei diamanti). Questa località è la più orientale del nostro itinerario e, alla fine della visita, ritorniamo verso ovest per altre visite: il Parco di Skaftafell con la cascata di Svartifoss, il fronte del ghiacciaio Svinafellsjokull, il canyon Fjadrargljufur. Raggiungiamo infine la struttura che ci ospita. Cena libera
Sistemazione: Guesthouse / Chalet – camere doppie con bagno privato

7° giorno: rientro a Reykjavik
Colazione e partenza per Reykjavik. Ci aspettano più di 250 chilometri di strada per arrivare a Reykjavik, ma cercheremo di non farli pesare sostando per brevi visite dove non abbiamo avuto tempo di farlo nel percorso di andata.
Arrivo in città nel primo pomeriggio, sistemazione in hotel centrale. Tempo libero a disposizione e cena libera.
Sistemazione: Hotel / Guesthouse centrale – camere doppie con bagno privato

8° giorno: partenza per il rientro
Colazione in hotel e giornata di visita alla città. Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

Volo WizzAir tariffa WizzGo a partire da € 350.00

Cosa portare per vestirsi, alcuni consigli

L’Islanda è una nazione insulare grande un terzo dell’Italia, e le temperature possono variare molto da zona a zona, oltre che tra giorno e notte. Benchè si trovi alla stessa latitudine della Siberia o della parte settentrionale della Svezia, in realtà le temperature in Islanda nel corso della stagione invernale possono essere meno proibitive di quanto si creda: basti pensare che a Reykjavik, la temperatura media minima da dicembre a marzo si aggira intorno ai -2 gradi centigradi.
Quello che però può rendere la permanenza all’esterno degli ambienti riscaldati, anche per pochi minuti, un incubo è il vento, che richiede particolare attenzione nella scelta dell’abbigliamento.

1. Intimo termico
Partiamo dal primo strato, quello forse più importante per non patire freddo: un buon intimo termico. Se avete un intimo termico che solitamente utilizzate per andare a sciare, appurate che sia abbastanza caldo anche in situazioni di poco moto, come quando si fotografa l’aurora boreale. I leggins termici saranno molto utili per combattere le giornate più fredde. Sottili e confortevoli, sono facilmente indossabili sotto ai pantaloni come un paio di collant e sono l’ideale per mantenersi al caldo.

2. Pile
Sopra l’intimo termico, ci vuole un pile tecnico, molto caldo e sottile. Meglio averne due a portata di mano. Nelle giornate particolarmente fredde, si può mettere persino un altro strato sottile sotto, una maglia in pile tipo Decathlon.

3. Giacca
Deve essere assolutamente impermeabile, calda e con un cappuccio. Non necessariamente occorre imbottirsi troppo, anzi. Scegliere dell’abbigliamento tecnico che sia caldo, impermeabile e sottile. Questo per permettere di muoversi senza impiccio. Sempre nell’ottica di vestirsi a cipolla, la scelta potrebbe essere un piumino sottile, con una comfort zone di -15°C, più un guscio in goretex per essere totalmente protetti da vento e acqua. I vantaggi di scegliere due strati separati anziché un’unica giacca tuttofare sono molteplici: la possibilità di usarli separatamente. Evitare il piumino.

4. Pantaloni
Ricordandoci che sotto i pantaloni, avremo le nostre calzamaglie termiche, la caratteristica essenziale per i pantaloni a questo punto sarà l’impermeabilità e la comodità.
Sovrapantaloni impermeabili: Potrebbero essere utili in caso di diluvio o se voleste avvicinarvi molto alle cascate.
Pantaloni non tecnici se si deve uscire per una cena in città o in hotel potete mettervi un paio di pantaloni “normali” (con sotto lo strato termico se necessario).

5. Scarpe
Le scarpe da trekking per le camminate durante le ore di luce vanno bene, anche se non sono specifiche per l’inverno, purché rivestite in goretex che le rende impermeabili e con un buon grip sul terreno. Il fatto che non siano estremamente calde si può risolvere con delle buone calze di lana o – in aggiunta – con gli stick che emanano calore.
Un ricambio scarpe è fondamentale. Soprattutto per i momenti in cui si starà fermi all’aperto. La soluzione migliore è di utilizzare un paio di scarponcini ricoperti di pelo nell’interno della calzatura.

Consiglio: dal momento che è fondamentale lasciar circolare il sangue, valutare di avere le scarpe un numero in più rispetto a quelle che si indossa di solito: sarà bene infatti indossare calze pesanti/termiche.

6. Guanti, sotto-guanti, cappello e scaldacollo
Portare sempre almeno un paio di berretti, un paio di sciarpe e guanti che siano il più possibile sia caldi sia impermeabili. Avere una piccola scorta di questi indumenti consentirà di cambiarli qualora si bagnassero e permetterà di averne sempre a disposizione. Scegliere un cappello che ripari dal vento (a volte alcuni cappelli di lana hanno le maglie larghe, diventando inutili in caso di vento).
Ricordare di scegliere guanti che siano il più possibile caldi all’interno e a prova di acqua/neve all’esterno, meglio se anche a prova di vento: se non se ne trovano di adatti, meglio indossare un paio di guanti di lana leggera sotto e un altro paio impermeabile sopra. Se poi si aggiungono un paio di calde moffole, ìl risultato e il comfort saranno assicurati!

Altro
1. Scaldini per mani e piedi: Piccoli sacchetti da tenere in tasca o negli scarponi, ideati per tenere le mani e i piedi al caldo. Si attivano strofinandoli un po’ e il calore dura per qualche ora.

2. Suole in gomma antiscivolo: una suola in gomma con chiodini in acciaio per permetterti di camminare tranquillamente anche sulle strade o i sentieri ghiacciati. Si calzano sulle scarpe da trekking e sono davvero necessarie, soprattutto in città o nei sentieri dove la neve non è fresca ed è ricoperta dal ghiaccio. Non costano nemmeno 10 euro e, a seconda della situazione, possono risultare veramente utili!

3. Ghette: non dimenticate le ghette! Se si deve camminare nella neve fresca gli scarponcini alti ed i pantaloni impermeabili spesso non bastano.

4. Luce frontale: abituati ai lunghi inverni nell’oscurità, gli abitanti locali li usano quotidianamente quasi quanto il cellulare. Anche nei paesi, l’illuminazione non è mai abbondante. Sarà anche un utile accessorio nel momento di preparare la macchina fotografica per lo scatto. E’ consigliato di portare con sé una scorta di batterie (il freddo è deleterio), oppure scegliere un modello ricaricabile con cavetto USB.

5. Ciabatte di gomma: in Islanda non mancano le occasioni per farsi un bagno! Dopo un bagno nelle pozze termali naturali saranno comodissime per uscire senza mettere i piedi direttamente nella fanghiglia.

6. Costume da bagno: in ogni città c’è una piscina (occhio alle regole!). Ci sono pozze e fiumi termali, centri SPA. (in alcune occasioni è possibile noleggiarlo presso le piscine e SPA).

7. Asciugamano quick-dry: dopo il bagno bisogna asciugarsi. Un asciugamano sottile e leggero in microfibra è comodo da trasportare ed asciuga velocemente.

8. Occhiali da sole: nonostante le ore di luce non siano moltissime, in inverno in Islanda, a volte, c’è il sole! E se c’è la neve o il ghiaccio attorno può dare un fastidio micidiale.

9. Borraccia: meglio se termica, così da poterla utilizzare per portarsi dietro una bevanda calda, non solo acqua fresca.

10. Caricabatterie per auto: non si sa mai che l’auto non abbia porte USB a sufficienza.

11. “Roba elettronica”: fotocamere (ed annessi), batterie di scorta per telefoni e quant’altro, cavi, cavetti, caricabatterie, ricordarsi di controllare bene tutto ciò che serve perché comprare elettronica ed affini in Islanda è tutto fuorché economico.

Islanda

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