Abbazia di ROSAZZO a Manzano (Udine)

L’Abbazia di Rosazzo si situa sui colli orientali del Friuli in località isolata sulle colline a nord-est di Manzano (Distretto della sedia), a una ventina di chilometri da Udine e a una decina dal confine con la Slovenia.

La millenaria Abbazia, le cui origini non sono ancora del tutto chiare, ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, soprattutto grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra occidente e oriente, ove culture diverse possono incontrarsi e dialogare.
Le origini dell’abbazia sono piuttosto controverse e non sempre convalidate da prove ma la tradizione vuole che, nell’anno Ottocento l’eremita Alemanno si insediasse in questi luoghi solitari per trovare la pace dell’anima e vi costruisse un modesto oratorio e una cella. Questa atmosfera di serena spiritualità attirò un numero sempre maggiore di fedeli, le celle si moltiplicarono tanto che l’oratorio diventò un monastero alla cui guida vennero chiamati i canonici regolari di Sant’Agostino.
Nel 1070 fu inaugurata la chiesa dedicata a San Pietro. Nel 1090, il monastero rosacense venne elevato al rango di abbazia e nell’anno successivo la regola agostiniana venne soppressa a favore di quella benedettina.
Nel Medioevo Rosazzo assunse oltre al ruolo di guida spirituale, anche una funzione economica di rilievo.
Più tardi, durante le lotte fra Aquileia e Cividale, tra Venezia e gli imperiali, il monastero venne trasformato in rocca difensiva. I monaci Benedettini dopo oltre trecento anni, lasciarono l’abbazia la quale venne governata dal 1423 fino al 1751 (anno della soppressione del patriarcato di Aquileja), da abati commendatari, i cui stemmi sono visibili tutt’oggi nelle lunette del chiostro. Durante questo periodo, nel 1522 i Domenicani si insediarono nell’abbazia e vi rimasero per 248 anni.
Nel 1509 dopo varie vicende di guerre e razzie, un incendio completò l’opera di rovina. Solo vent’ anni più tardi ebbe inizio la rinascita del complesso abbaziale per merito dell’abate commendatario Giovanni Matteo Giberti, il quale si avvalse dell’ausilio di Venceslao Boiani, architetto cividalese.
Nel 1823 il vescovo Emanuele Lodi, trasformò l’abbazia in residenza estiva dei vescovi di Udine; il vescovo di Udine venne insignito del titolo nobiliare di Marchese di Rosazzo, titolo che venne poi riconosciuto nel 1927 anche dal Regno d’Italia.
Merito di mons. Alfredo Battisti, arcivescovo emerito di Udine, è stata la rinascita di Rosazzo: suo l’interessamento per includere l’edificio nelle opere da ripristinare dopo il terremoto del 1976.
La rinascita spirituale si ispira al ‘Progetto Rosazzo’, che ha preso l’avvio l’1 ottobre 1994.
Ora il ‘monastero delle rose’ opera come centro di cultura, punto d’incontro umanistico e sociale, luogo in cui si organizzano convegni, seminari, mostre, dibattiti.

Data la posizione isolata, l’Abbazia è il luogo ideale per praticare ritiri spirituali e fare incontri di preghiera. Gruppi parrocchiali e non, si incontrano nelle sale abbaziali per dialogare, confrontarsi e godere di quello stato di grazia e beatitudine che si respira in questi locali ricchi di storia.

Edificata attorno all’anno Mille, la chiesa abbaziale è in stile romanico ed è dedicata a San Pietro Apostolo; essa porta i segni delle ristrutturazioni avvenute nel tempo e si possono trovare elementi architettonici risalenti a epoche diverse (di tipo altomedievali, cinquecenteschi e ottocenteschi).
Semplice nella struttura (pianta rettangolare e tre navate), la facciata presenta una bifora di probabile origine benedettina, come le altre due bifore visibili dal chiostro.
All’interno, recentemente restaurati, gli affreschi di Francesco India, detto il “Moro” o anche “Torbido”, risalenti tutti al 1535. Di fattura più recente sono invece gli altari, seconda metà del Settecento, (opere degli scultori udinesi Giovanni e Giuseppe Mattiussi) e le statue che adornano la chiesa.

Entro 200 m. chiesa, bar/ristorazione. Tra 5 e 10 km fermata bus, stazione treni, bancomat, supermercato, farmacia, zona abitata. Oltre 10 km aeroporto, ospedale.

Vietato fumare in tutta la struttura, Animali non ammessi, Reception ad orari stabiliti.

Piazza Abbazia 5 - Località Rosazzo - 33044 Manzano (Udine)

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